Paesaggi sonori 2015: un’edizione CULT

26 08 2015

Non la facciamo troppo lunga, tanto sapete tutti come funziona: un parco – l’area feste di via Carreggia a Cardano al Campo (Varese) -, la musica live, la birra, roba da mangiare per tutti i gusti, il cinema tra gli alberi, i reading, gli incontri, l’arte. Questo e molto altro è Paesaggi Sonori, che quest’anno festeggia l’edizione numero 7 (come vola il tempo).

Le date: venerdì 11 e sabato 12 settembre. L’ingresso è GRATIS.

Venerdì 11 settembre si apre alle 19, così dopo il lavoro potete venire a cena e bervi una birretta bella fresca. Alle 21 suonano Valerian Swing, An Harbor e The Sinatra’s. In mezzo ai concerti presentiamo con Dario de Cristofaro e Carlotta Colarieti di 42Linee una nuova bella rivista letteraria che si chiama EFFE. Alle 24 in punto proiettiamo, insieme a Ilaria Feole di Film Tv e alla spaghettata di mezzanotte, un cult che compie 30 anni (come vola il tempo): Ritorno al futuro. Forse ne avete sentito parlare.

Sabato 12 settembre apriamo alle 18, così facciamo anche l’aperitivo. Mentre vi rilassate, vi raccontiamo una storia, che abbiamo intitolato Faharenheit 49 – Lo strano caso dei libri per bambini contaminati dal morbo di gender. (Forse l’avete sentita anche voi, parla di un sindaco che fa cose, vede gender e mette al bando 49 pericolosissimi libri per bambini. Ohibò). Alle 21 suonano Above the tree & drum ensemble du beat, Stefano Pilia e i Menimals. In mezzo ai concerti, CasaSirio Editore ci offre i Racconti Illustrati (leggono Francesco Annarumma, Simona Garbarini, Diego Barbera. Illustrano Thelma Scott, Chiara Mazzotta e Cristiano Rizzo). Alle 24 in punto proiettiamo, insieme a Stanlio Kubrick e Quantum Tarantino dei 400 Calci e alla spaghettata di mezzanotte, un cult che compie pochi mesi ma che è già supercult: Mad Max: Fury Road. Forse ne avete sentito parlare (se no, a maggior ragione, non ve lo potete perdere).

Come sempre, si mangia, si beve, si chiacchiera, ci sono i banchetti e quest’anno pure il chiringuito a cura di Frohike (cosa siamo in) con le birrette artigianali. L’abbiamo già detto che l’ingresso è gratis? L’INGRESSO è GRATIS.

Quella qua sotto è la locandina, non la stampiamo perché amiamo gli alberi, però se ci aiutate a diffonderla vi vogliamo bene. Potete seguirci anche su Tumblr (dove mettiamo tante cose belle) e su Facebook (qui c’è l’evento).

Ci vediamo l’11 e il 12 settembre all’Area Feste di Via Carreggia, a Cardano al Campo (Varese). Dai, che questo è davvero l’anno in cui apriamo il Gagarin e poi il futuro non sarà più lo stesso.

locandina ps 2015





La contestazione non tace

23 05 2015

Negli ultimi mesi si sono moltiplicate le manifestazioni che, in forme differenti, mettono in discussione alcuni aspetti della nostra società, in particolare la velocità che non permette all’uomo di riflettere e l’eccesso di comunicazione che impedisce all’uomo di esprimersi.

Il bisogno di silenzio per curare una coscienza non più vigile, perché vittima dell’accumulo di stimoli a cui è quotidianamente sottoposta, è stato accostato dalle Sentinelle in Piedi alla necessità di un ritorno a una presunta famiglia naturale fondata sull’unione tra l’uomo e la donna.

Il fatto che in tali manifestazioni si affermi che l’unione civile omosessuale possa essere considerata uno degli strumenti con cui la società cerca di distruggere l’uomo e la civiltà e sia quindi da considerarsi liberticida nei confronti di chi non ne condivide i presupposti ci trova in forte disaccordo.

Per questo abbiamo chiesto a una famiglia omosessuale della nostra città di raccontarci la propria storia.

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Una famiglia: ci raccontate brevemente la vostra storia?
Ci siamo incontrate quando avevamo 10 anni; ci siamo innamorate a 20 anni; viviamo insieme da quando ne avevamo 30 e siamo diventate mamme a 40. A 50 anni probabilmente ci sposeremo!
Anche se forse abbiamo cominciato a considerarci famiglia quando è nato nostro figlio, in realtà lo siamo da quando la vita comune ha concretizzato l’amore e la responsabilità l’una per l’altra.

Sul piano storico e teorico il concetto di famiglia naturale è facilmente contestabile, basti pensare che la famiglia tradizionale, così come molti la intendono oggi, è nata solo sessant’anni fa, e che tradizionale non è sinonimo di naturale. Ma per un attimo facciamo finta di…
Qual è la cosa più naturale che succede nella vostra famiglia?
Quale la cosa meno tradizionale che succede nella vostra famiglia attuale e quale nella famiglia in cui siete cresciute?

A parte alzarci ogni mattina (con fatica), accompagnare nostro figlio a scuola, andare al lavoro, pensare alla cena, portare il piccolo a letto la sera non prima di avergli letto delle storie preferibilmente (per lui) lunghe, pranzare la domenica dagli uni o dagli altri nonni… La cosa più naturale che succede nella nostra famiglia è il fatto che ci siano due genitori che si amano e che per amore hanno messo al mondo un figlio che è il loro tesoro.
Quello che non è tradizionale nella nostra famiglia è la totale e assoluta interscambiabilità del ruolo genitoriale tra noi due mamme.
Elena ha una famiglia d’origine così tradizionale che di più non si può.
Nella famiglia di Vale: il babbo che ogni mattina portava il caffè a letto alla mamma, che accompagnava i figli a scuola, si occupava il sabato della spesa…
famiglie
Incontrate problemi nel rapportarvi con le altre famiglie alla scuola materna o in altri ambiti della vita quotidiana?

Finora non abbiamo mai avuto problemi coi genitori dei compagni di nido o di scuola dell’infanzia, né con educatrici o maestre, vicini, parenti e in generale persone che abbiamo incontrato. I problemi nascono nei rapporti con l’istituzione e sono legati alla mancanza di riconoscimento legale del rapporto genitoriale di una delle mamme.
Li affrontiamo tra le altre cose modificando ogni modulo con cui entriamo in contatto dalla scuola al servizio sanitario, facendo in modo di farci entrare tutta la famiglia.
Non ci è riuscito invece, per esempio, nel momento in cui abbiamo richiesto la carta d’identità di nostro figlio, che riporta, dietro, il nome di una mamma e un trattino accanto a: paternità, trasformando in “senza” papà una famiglia che è “con” due mamme.

Qual è per voi il confine tra pubblico e privato e in che modo l’uno influisce sull’altro?
Questa domanda richiederebbe una riflessione lunga…
Noi abbiamo sperimentato che la nascita di un figlio assottiglia questo confine e mette in continua relazione il privato col pubblico, la coppia con la società, la vita famigliare con la comunità: il quartiere, il territorio, la città e più su lo Stato.
Nel migliore dei mondi possibili, secondo noi, il pubblico dovrebbe influire sul privato facendo sì che esso non si chiuda in se stesso, viceversa il privato dovrebbe influire sul pubblico facendo in modo che esso non omologhi, ma accolga individualità e differenze.

Secondo voi, esiste una relazione tra le sentinelle in piedi e tutte le altre contestazioni legate al tema della presunta ideologia del gender e il razzismo?
Nella mozione del gruppo consiliare PdL per l’istituzione di una data per la celebrazione della “festa della famiglia naturale” e l’introduzione di misure a sostegno della stessa presentata il 10 aprile 2015 da tre consiglieri della città di Busto Arsizio, questa relazione emerge in modo chiaro dal momento che vi si dice che il diritto alla casa, diritto sacrosanto, vada garantito in primis a tutti gli italiani e che è inaccettabile che le case popolari costruite con le tasse dei nostri cittadini italiani ospitino per la maggiore cittadini stranieri. In generale le sentinelle in piedi sono appoggiate da Forza Nuova, Fratelli d’Italia… Ed è sempre Forza Nuova che qualche tempo fa bruciava in piazza “Piccolo Uovo”.uovo

Siete andate all’estero per concepire vostro figlio, pensate mai di andarci anche per crescerlo?
Sì, ci abbiamo pensato e ci pensiamo. Ci sono davvero tanti Paesi in cui la nostra famiglia potrebbe essere riconosciuta: Spagna, Francia, Inghilterra, Danimarca, Belgio, Germania, Olanda, forse, nel momento in cui stiamo parlando anche la cattolicissima Irlanda… Ma le nostre radici sono qui, è troppo forte la nostra rete relazionale.

Se doveste dare un libro da leggere alle sentinelle che libro scegliereste?

Un romanzo (che allarga gli orizzonti della definizione di “ famiglia”): Il Paradiso degli Orchi di Daniel Pennac; un libro per bambini: Il Grande Grosso Libro delle Famiglie di Mary Hoffman; un saggio: Buoni Genitori di Chiara Lalli.

Qual è la vostra opinione rispetto al ddl Scalfarotto e in che modo questo può aiutarvi o meno nelle situazioni che affrontate quotidianamente o che avete dovuto affrontare?
In realtà, in relazione ai problemi che affrontiamo nella vita quotidiana, stiamo seguendo con attenzione il percorso del ddl Cirinnà che, pur essendo ancora discriminatorio nei nostri confronti, rappresenterebbe comunque un grande e importantissimo passo verso l’uguaglianza, con delle tutele nei confronti dei figli delle coppie omosessuali. Il ddl Scalfarotto giace in parlamento da oltre due anni (è stato ampiamente modificato) rappresenterebbe comunque un passo verso la civiltà del Paese anche se, nel momento in cui venissero riconosciuti pari dignità, pari diritti, e pari doveri a tutti i cittadini della repubblica italiana, il ddl stesso potrebbe essere superato.

 

26per1 ringrazia Elena e Valentina per la disponibilità e ribadisce la sua totale opposizione alla manifestazione delle Sentinelle in Piedi in programma per oggi, sabato 23 maggio a Busto Arsizio, dalle ore 17.30 in Piazza Santa Maria.

[Intervista a cura di Elisa Virgili e Carolina Crespi]





Di lavoro e di montagna – Il 25 aprile di 26per1 al Quarto Stato

17 04 2015

quarto stato«La libertà è avere la speranza di realizzare un desiderio
grazie alla competenza con cui si agisce
e a partire dalla conoscenza che si ha di se stessi»

A festeggiare il 25 aprile, noi, ci teniamo da sempre: a partire dal nome che ci siamo scelti, una chiamata all’azione e una dichiarazione d’intenti antifascista. Quest’anno, ormai lo sapete, siamo immersi fino al collo nei lavori per l’apertura del Circolo ARCI Gagarin, che si fa sempre più imminente, ma l’anniversario è di quelli tondi e nessuno di noi voleva permettersi di saltarlo. Per fortuna, non siamo soli: il Circolo Quarto Stato di Cardando al Campo, che per tutto il mese d’aprile dedica tutta la sua programmazione alle celebrazioni della Liberazione, ci accoglie generosamente nella serata di venerdì 24 aprile.

Porteremo un piccolo spettacolo: una chiacchierata in musica attorno a un racconto di Primo Levi, alla ricerca di una possibile definizione di libertà. Il progetto è a cura di Carolina Crespi, scrittrice bustocca, esperta e appassionata di letteratura. Il reading si intitola Di lavoro e di montagna, a noi è piaciuto moltissimo e speriamo piaccia anche a voi.

Subito dopo, il live, organizzato da Quarto Stato e Circolone, del cantautore siciliano Mimì Sterrantino, che insieme alla sua band, gli Accusati, presenta il nuovo disco Il lupo sul divano. E poi, a mezzanotte in punto,  si balla e si canta la Liberazione con l’iniziativa di Radio Popolare Liberi anche di cantare e di ballare: contemporaneamente, in tantissimi spazi della penisola, si ascolterà la stessa canzone, per unirsi in un’ideale danza collettiva in memoria della gioia condivisa per la fine della guerra e di un ventennio di fascismo.

L’ingresso è naturalmente libero e gratuito: DIFFONDETE & PARTECIPATE!

Il 24 aprile, dalle 21.30, vi aspettiamo al Circolo Quarto Stato,
in via Vittorio Veneto 1 a Cardano al Campo (Va).

Reading Di lavoro e di montagna, a cura di Carolina Crespi

Concerto live di Mimì Sterrantino e gli Accusati

Liberi anche di cantare e di ballare – Radio Popolare & Radio Milano Liberata

INGRESSO GRATUITO

E buona Resistenza.

26per1 ringrazia il Circolo Quarto Stato per l’ospitalità. L’evento Facebook è qui.

levi roth

Philip Roth e Primo Levi





26per1 sta con la sposa – alla Sala Ratti di Legnano il 17 febbraio

5 02 2015

flyer_1Io sto con la sposa è un progetto che ci è piaciuto molto, e fin da subito: finanziato via crowdfunding, il film segue il viaggio di uno strambo corteo nuziale da Milano verso la Svezia. In realtà il matrimonio è il travestimento sotto cui si nascondono un gruppo di migranti siriani e palestinesi, la troupe del film e alcuni attivisti intenzionati a far arrivare a destinazione un percorso altrimenti destinato a bloccarsi alla prima fermata. Dalla Lombardia a Malmo, sulle montagne liguri e nel porto di Marsiglia, nel cuore dell’Europa, a piedi, in auto e via treno, Io sto con la sposa è un road movie avventuroso, un documentario sull’immigrazione e sull’attivismo solidale, una coraggiosa testimonianza di disobbedienza civile, un esempio di cinema sociale prodotto e distribuito dal basso. Io sto con la sposa è stato presentato all’ultima Mostra del cinema di Venezia, ha visitato parecchi festival, ha raccolto un folto pubblico in tutta Italia, ha ispirato flash mobdi ragazze in bianco, e ora arriva anche dalle nostre parti.

Il 17 febbraio, alle 21.00, alla Sala Ratti in corso Magenta 9 a Legnano (Milano)

26per1, Frohike, StranItalia, Amnesty International,
con il patrocinio del comune di Legnano

presentano

IO STO CON LA SPOSA

un film di Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry, Antonio Augugliaro

INGRESSO GRATUITO

alla presenza del musicista Alberto Morelli, autore della colonna sonora,
e di Marta Mantegazza e Anna Pasotti di Siriani in transito

introduce Alice Cucchetti del settimanale Film Tv

Diffondete la notizia e venite anche voi a ballare con la sposa… Vi aspettiamo in massa!





POETRY OUT LOUD! – RACCONTARE STORIE – il reading

8 12 2014

Domenica 14 dicembre, a partire dalle ore 18.30, presso il Camaleonte Music Bar di Via Ippolito Nievo 27 a Busto Arsizio, 26per1 presenta l’ultimo appuntamento di POETRY OUT LOUD!

RACCONTARE STORIE – il Reading

Questa volta andrà in scena la performance nata da un laboratorio di scrittura che 26per1 ha tenuto lo scorso inverno. I testi dell’ebook prodotto in sede di laboratorio – e scaricabile qui – sono stati adattati alla recitazione e le musiche composte ad hoc.

L’ingresso è libero e gratuito.

Segue dj set by Ivo Stelluti.

raccontare_storie_reading 





Attenzione attenzione! È l’ora di tesserARCI!

29 11 2014

È arrivato quel periodo dell’anno. Le luci di Natale, i regali da fare, i pacchetti da impacchettare, le tessere ARCI da rinnovare. E anche, semplice semplice, un modo pratico e indolore per sostenere l’associazione 26per1 nella costruzione del circolo Gagarin:

  • rinnovate da noi la vostra tessera ARCI!
  • non avete la tessera ARCI? Fatela da noi!

La tessera ARCI da noi costa 10 € e naturalmente vi consentirà di entrare, oltre che al Gagarin quando sarà aperto, in tutti i circoli ARCI d’Italia. Soprattutto, una parte di quei 10 euro (cioè: quello che avanza coperti i costi della tessera) servirà per finanziare l’apertura del circolo Gagarin a Busto Arsizio. E, come ci illustra la campagna associativa di quest’anno, di volare un po’ più liberi nel cielo blu.

tesseramento arci 2015

Come fare la tessera?

Dal momento che il Gagarin è ancora in costruzione e dunque non abbiamo una sede operativa, potete fare la tessera ARCI alla bottega Migrando/S-oggetti, in via San Michele n. 7 a Busto Arsizio, tutti i giorni durante gli orari di apertura, da sabato 6 dicembre in poi.

E poi, segnatevi questa data sul calendario: sabato 13 dicembre, dalle 15.30, tutta 26per1 sarà a Migrando la Bottega/S-oggetti per una bella giornata di tesseramento. Sarà l’occasione anche di chiacchierare del circolo Gagarin e di parlare faccia a faccia del progetto e dei progressi. E pure di azzannare un panettone equosolidale.

Ricordatevi che la tessera ARCI 2015 è valida anche per quest’ultimo scampolo di 2014, quindi se non l’avete mai o ancora fatta, prima provvedete e meglio è!

Intanto, fate un salto sul sito del Circolo Gagarin e soprattutto date un’occhiata alla lista delle cose che ci servono. Ci sono moltissimi altri modi per aiutarci: volete darci una mano?





POESIE NORMALI + LITTLEPOINTS = ?

15 11 2014

Moglie!

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Nel marasma milanese di Bookcity noi ci inseriamo in punta di piedi per segnalare che Pippo Balestra sarà ospite di POETRY OUT LOUD! domenica 23 novembre presso il Camaleonte Music Bar (non domenica questa, domenica l’altra – giusto per facilitare chi divide il tempo in questo e quell’altro) con le sue Poesie Normali.

Si inizia alle 18.30, si finisce non si sa. Il Camaleonte è in via Ippolito Nievo 27 a Busto Arsizio in mezzo a uno spartitraffico, sotto un orrendo grattacielo con i balconi a triangolo scaleno.

Insieme a Filippo ci sarà anche Stella littlepoints Venturo illustratrice di 9 delle sue Poesie Normali.

Moglie!

Qui sotto Loro ci controllano (cazzo gli sbirri con il basco) e Mi sono lavato la faccia via.

Chi non viene, poverino.