Attenzione attenzione! È l’ora di tesserARCI!

29 11 2014

È arrivato quel periodo dell’anno. Le luci di Natale, i regali da fare, i pacchetti da impacchettare, le tessere ARCI da rinnovare. E anche, semplice semplice, un modo pratico e indolore per sostenere l’associazione 26per1 nella costruzione del circolo Gagarin:

  • rinnovate da noi la vostra tessera ARCI!
  • non avete la tessera ARCI? Fatela da noi!

La tessera ARCI da noi costa 10 € e naturalmente vi consentirà di entrare, oltre che al Gagarin quando sarà aperto, in tutti i circoli ARCI d’Italia. Soprattutto, una parte di quei 10 euro (cioè: quello che avanza coperti i costi della tessera) servirà per finanziare l’apertura del circolo Gagarin a Busto Arsizio. E, come ci illustra la campagna associativa di quest’anno, di volare un po’ più liberi nel cielo blu.

tesseramento arci 2015

Come fare la tessera?

Dal momento che il Gagarin è ancora in costruzione e dunque non abbiamo una sede operativa, potete fare la tessera ARCI alla bottega Migrando/S-oggetti, in via San Michele n. 7 a Busto Arsizio, tutti i giorni durante gli orari di apertura, da sabato 6 dicembre in poi.

E poi, segnatevi questa data sul calendario: sabato 13 dicembre, dalle 15.30, tutta 26per1 sarà a Migrando la Bottega/S-oggetti per una bella giornata di tesseramento. Sarà l’occasione anche di chiacchierare del circolo Gagarin e di parlare faccia a faccia del progetto e dei progressi. E pure di azzannare un panettone equosolidale.

Ricordatevi che la tessera ARCI 2015 è valida anche per quest’ultimo scampolo di 2014, quindi se non l’avete mai o ancora fatta, prima provvedete e meglio è!

Intanto, fate un salto sul sito del Circolo Gagarin e soprattutto date un’occhiata alla lista delle cose che ci servono. Ci sono moltissimi altri modi per aiutarci: volete darci una mano?





Paesaggi Sonori 2014: tutti i fantascientifici dettagli

1 09 2014

La sesta edizione del festival Paesaggi Sonori sarà una figata galattica: musica indipendente, proiezioni cinematografiche, presentazioni e tavole rotonde letterarie, live painting, workshop di serigrafia, stand espositivi e naturalmente una poliedrica cucina sempre aperta per dare sostentamento a tutti gli esploratori dell’universo. Mentre l’associazione 26per1 continua la conquista di uno spazio polifunzionale a Busto Arsizio – il circolo Arci Gagarin che aprirà i battenti quanto prima – non rinuncia al suo festival annuale, appuntamento ormai irrinunciabile per salutare la fine dell’estate. Esattamente come l’apertura del circolo Gagarin, anche Paesaggi Sonori è un evento totalmente autofinanziato; come l’anno scorso, 26per1 propone un’edizione “low cost”, ridotta a due giorni (venerdì 5 dalle 19.30 e sabato 6 settembre dalle 18.30), ma non per questo meno ricca di stimoli, allegria e creatività. E nonostante lo sforzo (economico, ma non solo), anche l’edizione 2014 sarà a ingresso totalmente libero e gratuito. LA FORZA È CON NOI (E CON VOI).

Un po’ di informazioni, per arrivare preparati:

MUSICA!

Indipendente, innovativa, di qualità. Locale, ma non solo. Venerdì 5 settembre il menù musicale di Paesaggi Sonori prevede il rock’n’roll dei Nova Cain, il blues’n’roll dei Black Bear, il rock’n’noise dei Lucertulas. Perché nelle profondità dello spazio c’è vita e si balla, e non solo il sabato sera.

Sabato 6 settembre si viaggia spaziotemporalmente (e quadrimensionalmente) con le chitarre siderali di Maurizio Abate, la world music psichedelica degli Al Doum & The Fardys, le sperimentazioni psych rock dei livornesi Appaloosa.

LETTERATURA!

Per arrivare laddove nessuno è mai giunto prima, è necessario un buon libro. O cento. La scrittrice bustocca Carolina Crespi ci dà qualche idea: venerdì 5 sette

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bre, per esempio, presenta insieme all’autore Raffaele Riba il romanzo Un giorno per disfare, pubblicato da 66th and Second. Una storia che inizia a Disneyland Paris, con un Pluto di peluche che si dà fuoco.

Sabato 6 settembre, invece, parliamo di come si inizia un’avventura letteraria. Attorno a un tavolo, i ragazzi di Casa Sirio Editore, neonata esperienza editoriale torinese, e Pier Franco Brandimarte, che ha recentemente vinto il Premio Calvino 2014 e sta lavorando a un nuovo romanzo. A moderare, sempre Carolina Crespi.

 

CINEMA!

Nello spazio nessuno può sentirti urlare. Tra gli alberi dell’Area Feste di Cardano al Campo, invece, sì, in particolar modo se, venerdì 5 settembre, ci si (ri)guarda Alien, capolavoro sci-fi targato Ridley Scott. Il film di mezzanotte, con spaghettata annessa, sarà introdotto da Alice Cucchetti, redattrice dello storico settimanale Film Tv. Antipasto, come ogni anno, i film mu(ta)ti: proiezioni mute, durante i concerti, di 2019 – Dopo la caduta di New York di Sergio Martino e di Star Crash – Scontri stellari oltre la terza dimensione di Luigi Cozzi (che, per inciso, è originario di Busto Arsizio).

Sabato 6 settembre, si torna sulla terra, e gli alieni sono mostri giganti che sbucano da una misteriosa fenditura nel mezzo dell’oceano: per contrastarli, ci vogliono logicamente dei robottoni giganti. Pacific Rim di Guillermo Del Toro ha realizzato il sogno di ogni bimbo mostrando in live action gli scontri mostri-robot dei cartoni animati giapponesi. A introdurcelo, due ospiti d’eccezione, Stanlio Kubrick e Quantum Tarantino del prestigiosissimo sito di cinema da combattimento I 400 Calci. Film mu(ta)ti, durante i concerti: Terrore nello spazio di Mario Bava e Starship Trooper di Paul Verhoeven.

 

ARTE!

Nel corso di entrambe le serate, mentre si suona, si beve, si mangia, si balla e si guarda, Lara Orrico, Thelma Scott e altri giovani artisti ci allieteranno con sessioni di live painting. Mentre coste-nine ci proporrà workshop di serigrafia.

 

FOOD & DRINK!

Spazio, ultima frontiera, ma a pancia piena. La cucina, sempre aperta durante tutto il festival, ne ha per tutti: cannibali, vegani, vegetariani, marziani, venusiani, tralfamadoriani. Inoltre, sabato 6 settembre dalle 18.30 aperitivo buono, bio e a km 0 in collaborazione con Slow Food Varese e con il sottofondo musicale live di Elle O Nory.

 

RIASSUMENDO!

Venerdì 5 settembre, all’Area Feste di Cardano al Campo (VA), via Carreggia.
Apertura 19.30.
Dalle 21 concerti di Nova Cain, Black Bear, Lucertulas.
Nel corso della serata: presentazione del romanzo Un giorno per disfare di Raffaele Riba, con l’autore e Carolina Crespi; proiezioni mute di 2019 – Dopo la caduta di New York e di Star Crash – Scontri stellari oltre la terza dimensione; live painting con Lara Orrico, Thelma Scott e altri artisti; workshop di serigrafia con coste-nine.
Alle 24 spaccate: film & spaghettata di mezzanotte Alien di Ridley Scott, presentato da Alice Cucchetti di Film Tv.

Sabato 6 settembre, all’Area Feste di Cardano al Campo (VA), via Carreggia.
Dalle ore 18.30 aperitivo con Slow Food Varese e accompagnamento musicale di Elle O Nory.
Dalle 20.30 concerti di Maurizio Abate, Al Doum & The Fardys, Appaloosa.
Nel corso della serata: tavola rotonda letteraria con Carolina Crespi, Casa Sirio Editore e Pier Franco Brandimarte (premio Calvino 2014); proiezioni mute di Terrore nello spazio e Starship Troopers; live painting con Lara Orrico, Thelma Scott e altri artisti; workshop di serigrafia con coste-nine.
Alle 24 spaccate: film & spaghettata di mezzanotte Pacific Rim di Guillermo Del Toro, presentato da Stanlio Kubrick e Quantum Tarantino del sito I 400 Calci.
INGRESSO SEMPRE GRATUITO.

LUNGA VITA E PROSPERITÀ. Vi aspettiamo.

 

 

 

 





SPAZIO – under construction –

12 11 2013

Pochi giorni fa Varesenews ha raccontato di come 26per1 sta lentamente costruendosi la propria casa. Dopo una lunga ricerca abbiamo infatti trovato un posto che fa al caso nostro e che speriamo possa essere aperto al pubblico prima possibile. Cercavamo un luogo con un’ampia sala per i live, un locale altrettanto funzionale per il bar/la mensa/la sala studio, un’ aula per i corsi di formazione e i cineforum. Volevamo ci fosse abbastanza posto per parcheggiare le auto, il cortile per le bici, e che non fosse troppo lontano dal centro cittadino. Adesso che l’abbiamo trovato stiamo facendo il nostro meglio per trasformarlo nello spazio dei nostri sogni. Qui trovate alcune foto dei lavori in corso.

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26per1 però non dorme mai. Nonostante la ristrutturazione occupi la maggior parte del nostro tempo e richieda un mucchio di energia, abbiamo in cantiere una serie di workshop, corsi, collaborazioni ed eventi per l’inverno. Antenne dritte, dunque. Ci sentiamo presto!





5×1000…a 26per1!

4 04 2012

Come lo scorso anno, puoi sostenere l’Associazione 26per1 in modo diretto, semplice ed automatico.

Come?
Donandoci il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi.

Sappiamo bene che le realtà che meritano di ricevere questo contributo sono tante. E che molte di esse svolgono, in senso assoluto, attività più preziose e rilevanti delle nostre.

Ciò che 26per1 ti chiede, tuttavia, è un’altra cosa. 26per1 ti chiede un 5×1000 a kilometro zero.

Devolvendo a noi il tuo 5×1000 ci aiuti in maniera diretta, supportandoci nelle nostre iniziative e soprattutto nella creazione di uno spazio di interazione sociale e culturale a Busto Arsizio, progetto che portiamo avanti fin dalla nascita della nostra Associazione e che oggi sentiamo più vicino.

►►► Come fare per devolvere a 26per1 il 5×1000?

E’ molto semplice: basta scrivere nell’apposito spazio di scelta il codice fiscale di 26per1.

►►► Il nostro codice fiscale è:

90036700129

Spargi la voce per il 5×1000 a kilometro zero!





Aggratis

17 11 2011

E’ notizia di questi giorni che AGESP, azienda municipalizzata del comune di Busto Arsizio che, fra le altre cose, è deputata alla gestione del patrimonio comunale, abbia lanciato un “concorso di idee” per un ipotetico recupero dell’ormai celeberrimo Calzaturificio Borri, struttura di innegabile valore storico ormai fatiscente, acquistato dal Comune di Busto Arsizio, a peso d’oro, ormai più di dieci anni fa (giunta leghista di Gianfranco Tosi, oltre all’acquisto si parlava di ipotetiche destinazioni di utilizzo già allora).

Questo “concorso di idee”, il cui testo si può consultare nella versione originale a questo indirizzo, pone a nostro avviso delle strane modalità di presentazione delle proposte in relazione alla loro valutazione e soprattutto alla loro successiva ed eventuale messa in opera.

Dal testo dell’avviso di AGESP si chiede infatti agli interessati di predisporre “un progetto che individui le destinazioni dell’intero complesso (immobili e area circostante)“. Tale progetto, implicitamente a carico dei potenziali interessati, dovrebbe includere “elaborati grafici, che, dovranno contenere, in scala adeguata: inserimento dell’intervento proposto nel contesto, piante, disegni tecnici, diagrammi, viste prospettiche e/o quant’altro necessario alla descrizione della proposta.” Nell’avviso si richiede inoltre una “relazione illustrativa (max. 5 cartelle A4 ), tesa ad illustrare il contenuto della proposta, ed in particolare: i contenuti essenziali del progetto; le strategie e le modalità finanziarie di esecuzione; studi di fattibilita finanziaria e gestionale.

Se si continua a leggere si saprà che “le proposte presentate saranno valutate da un nucleo di valutazione che sarà individuato con successivo atto e composto da esponenti dell’ Amm. Comunale e di Agesp Servizi S.r.l. […] Il giudizio del nucleo di valutazione è inappellabile, e si concluderà con una graduatoria di merito e l’esito sarà comunicato a tutti i concorrenti.” Quindi, l’ente si riserva chiaramente di decidere quale/i idee possano essere sviluppate.

La vera sorpresa arriva adesso. Si legge infatti: “L’idea o le idee selezionate sono acquisite in proprietà a Agesp Servizi e, previa eventuale definizione degli assetti tecnici, possono essere poste a base di un concorso di progettazione o di un appalto di servizi di progettazione.

Traduzione: se sei interessato a questo concorso di idee e decidi di investire tempo e denaro nella stesura di un progetto dettagliato e professionale (la presenza di un professionista abilitato è obbligatoria), quel progetto cessa di essere tuo nel momento in cui viene selezionato. La proprietà di quel progetto diventa a quel punto di AGESP, che può (senza obblighi) indire un bando/gara d’appalto/etc al quale tu non hai alcuna garanzia nè di avere i requisiti di partecipazione nè di successivi servizi di gestione di quanto da te proposto. Nè, tanto meno, il tuo LAVORO di progettista ed ideatore viene riconosciuto. Insomma, bella idea, la prendiamo, ma hai lavorato gratis.

Ci limitiamo a dire che questa è una strana concezione del concetto di “Partecipazione”, ammesso che questo fosse uno dei fini dell’iniziativa. E che la realizzazione di una mostra con le idee più meritevoli (scartate), per quanto interessante possa pur essere, non ripaga in alcun modo il valore professionale di stesura di un progetto di recupero.

Lasciamo a chi legge qualunque altro tipo di considerazione.





Videodrome: il corso sulle serie tv di 26per1

23 09 2011

Dopo il corso di fotografia e quello di linguaggio cinematografico, 26per1 tenta un esperimento per certi versi inedito: un corso sulla serialità televisiva contemporanea, a cura di Alice Cucchetti.

In principio era La signora in giallo, la scrittrice investigatrice che accompagnava i nostri pranzi in tv. Oppure i Chips, l’A-Team, Supercar e tutti quei loro colleghi, ormai vintage, che hanno allietato tante mattinate a casa da scuola con la febbre. Oggi, le serie tv, sono un’altra cosa: si sono evolute, trasformate, complicate e hanno conquistato sempre più spazio nell’immaginario e nella cultura popolare di tutto il mondo. Le possibilità sterminate che un racconto seriale offre hanno attirato i migliori sceneggiatori, i budget produttivi sono aumentati, i fan dei telefilm si moltiplicano come conigli su tutto il pianeta.

Come nasce, cresce e muore una serie tv? Perché ruba sceneggiatori e registi al cinema e invade la rete? Cos’è un cliffhanger, cosa vuol dire “saltare lo squalo”, come mai a maggio tutti impazziscono per gli upfront? Perché la televisione, quando è fatta bene, sa parlarci di noi stessi e dell’oggi meglio di un saggio di sociologia? Un corso per fare luce nei meandri della sconfinata produzione seriale americana, con un occhio attento all’Europa e all’Italia. Come fare ordine, in una produzione sterminata che conta ormai centinaia di prodotti? E come leggere al meglio quello che, una volta, era semplice intrattenimento da sottofondo e che, oggi, racconta quello che siamo, quanto tante opere d’arte?

Il corso, di cinque lezioni da due ore ciascuna, si svolgerà presso la sede ANPI di via Ferrer 47 a Busto Arsizio.
Le date sono l’11, il 18 e il 25 ottobre e l’8 e il 15 novembre. Le lezioni inizieranno alle ore 21.

Il numero minimo di partecipanti è 20, il numero massimo 50.

Il costo del corso, per i soci dell’associazione 26per1 è di 30 euro, per i non soci 40 euro (nel costo di 40 euro è compresa la tessera annuale dell’associazione 26per1). Per informazioni e prenotazioni, scrivi una mail a corsi26per1@gmail.com.

Prenota il tuo posto! Ti aspettiamo!

[Alice Cucchetti è redattrice del settimanale FilmTv e del sito web Serialmente; scrive di serialità televisiva anche sul mensile Nocturno Cinema e su Mediacritica.it.]





Di terra e di cielo: Case Abbandonate – 26 maggio, ore 21

20 05 2011

26per1 vi invita al secondo appuntamento bustocco della rassegna cinematografica “Di terra e di cielo”, organizzata dall’associazione varesina Filmstudio 90 in collaborazione con CAI, LIPU, Legambiente e molti altri. Un ciclo di film dedicato alla natura e all’ambiente, uno sguardo attraverso il linguaggio del documentario che racconta il rapporto tra l’uomo e la natura.

Il 26 maggio, alle ore 21, presso la sede ANPI di via Ferrer, 47, a Busto Arsizio, ci sarà la proiezione a ingresso gratuito di Case abbandonate, di Alessandro Scillitani e Mirella Gazzotti

Un’opera unica e straordinaria sulle case abbandonate d’Italia, sulle loro leggende e i loro fantasmi, metafore della rovina del paesaggio e della rovina collettiva delle menti. Attraverso il contributo di poeti, scrittori, artisti, architetti e storici, un’indagine a 360° su un immenso patrimonio dimenticato di cui l’Italia abbonda e non vuole farsene più niente.

Un percorso attraverso la penisola alla ricerca di luoghi non più abitati, nella consapevolezza che parlare di rovine è anche parlare di noi, del nostro passato e del nostro arido presente sempre più affetto dalla mancanza di memoria. Alla ricerca della memoria e del potere dei luoghi, ma anche un implicito atto d’accusa verso un’inqualificabile politica del territorio.

Per chi lo vorrà, al termine della proiezione, sarà possibile associarsi a 26per1, sottoscrivendo la tessera annuale. Associarsi a 26per1 è il modo più semplice e diretto, non solo per sostenere le attività dell’Associazione, ma anche per farne parte in modo attivo e propositivo.

Vi aspettiamo, giovedì 26 maggio, alle ore 21, presso la sede ANPI di via Ferrer, 47.

INGRESSO GRATUITO!





Liberazioni: 25 Aprile in Cascina Burattana

20 04 2011

Abbiamo sempre considerato il 25 Aprile come una Festa meravigliosa e irrinunciabile.

Quest’anno cogliamo al volo l’appello lanciato dalla Coop. Soc. Agricola Cascina Burattana a festeggiare con loro sia la Festa di Liberazione che l’inizio del progetto di recupero e riqualificazione della Cascina.
Il progetto è stato lasciato per anni nel dimenticatoio di qualche scrivania comunale, salvo riproporlo e, si spera, iniziare ad attuarlo, in pieno periodo elettorale.

A noi interessa che chi da tanto tempo ha a cuore il destino di un pezzo di storia e di tradizione della nostra città possa finalmente vedere il proprio progetto attuato. Senza il cappello dei partiti politici, peraltro quegli stessi partiti che governano la città da 15 anni e che certamente hanno contribuito al parziale disfacimento della Cascina con il loro “me ne frego”, anche quando questo è stato indiretto o silenzioso.

Il “me ne frego”, di qualunque tipo esso sia, non appartiene alla natura antifascista dell’Associazione 26per1. Per questo ci uniamo ai festeggiamenti della Coop. Soc. Agricola Cascina Burattana e siamo felici che questa festa cada proprio il 25 Aprile.

Ed ora qualche dettaglio pratico:
l’appuntamento è per lunedì 25 Aprile in Cascina, ovviamente in Via Burattana (una laterale di Viale Boccaccio), Busto Arsizio. All’ora di pranzo (prima c’è la manifestazione).
I ragazzi della Cascina prepareranno “insalata e ciapi” e agnello per chi lo vorrà…però in questo caso chi cucinerà ci chiede la cortesia di fargli sapere un numero indicativo di persone. In questo caso, indicateci quindi quanti sareste, di modo che possiamo comunicarlo a chi di dovere.
Se invece preferite essere indipendenti sul fronte cibo, ognuno sarà liberissimo di portare per sè (e, se vuole, per gli altri) ciò che vuole. Tenete unicamente presente che non si possono accendere fuochi a terra e, se volete fare un grigliata, dovrete organizzarvi portandovi la vostra griglia da casa. Anche in questo caso, in autonomia.
Ci sarà qualche tavolone ma anche tanto prato, quindi portate materiale per potervi stravaccare.

Ci vediamo il 25 Aprile per una giornata di Festa, per conoscere la Cascina e, se vi va, per conoscere meglio anche 26per1.
Ora e sempre Resistenza.





Ci hanno chiuso fuori. Ancora.

12 03 2011

E’ notizia di questi giorni: la Casa139, circolo Arci in via Ripamonti a Milano, è stata posta sotto sequestro e chiusa, in seguito ad accertamenti delle forze dell’ordine. Un altro circolo culturale, un altro spazio aperto all’incontro, alla cultura, all’aggregazione viene sottratto alla cittadinanza. La Casa139 si aggiunge ad un lungo elenco di spazi, milanesi e lombardi, che vengono forzati a chiudere, in nome di una non meglio precisata “sicurezza”, di una “quiete pubblica” richiesta da non si sa bene chi.

Prima della Casa139, ci sono stati il Plastic, l’Arci Bitte, la Cascina Monluè, il Cox 18, l’Atomic, il Black Hole, il Rolling Stone, le Scimmie, e molti altri centri culturali e ricreativi, spesso no profit. Nel quadro dei lavori per l’EXPO 2015, sta per essere smantellato il PalaSharp di Lampugnano, che, fin dai tempi in cui si chiamava ancora PalaTrussardi, ha ospitato a Milano alcuni tra i più importanti concerti nazionali e internazionali. Ogni estate, quando il caldo ci chiama per le strade e nelle piazze, diventa sempre più difficile conquistare un luogo che non sia insidiato da transenne e divieti.

L’Associazione 26per1 cerca da anni di aprire uno spazio che permetta aggregazione e cultura, in una città come Busto Arsizio, dove luoghi di questo tipo sono del tutto assenti. I nostri tentativi di dialogo con le istituzioni sono sempre scivolati nel silenzio. Non desistiamo, perchè, e quest’ultima notizia ce lo conferma, anche fuggendo a Milano potremmo trovare, a breve, lo stesso deserto culturale che viviamo ogni giorno nella nostra città.

Alla Casa139, dunque, e a tutte le altre realtà che promuovono e hanno promosso la cultura, la musica indipendente, la partecipazione attiva e collettiva, va la solidarietà e il sostengo di 26per1. Condividiamo con voi la fatica e l’impegno di lavorare per creare cultura, soprattutto in un periodo in cui è costantemente sotto attacco, privata di fondi, svalutata nei contenuti. Un impegno e una fatica che sono, più che mai, necessari.

Sabato 19 marzo, alle ore 15.00, ci sarà un presidio creativo, intitolato “Riprendiamoci Milano”, in Piazza Fontana. Noi ci saremo, e invitiamo tutti a partecipare. Ci sarà la musica, ci sarà la gente, ci saranno tutti quelli che sono stati chiusi fuori, ancora una volta, e che, a gran voce, reclamano una casa.





Salviamo la Casa del Popolo

22 12 2010

Quante palazzine ci sono a Busto Arsizio? Quanti appartamenti che restano sfitti e vuoti? Quanto cemento inutile?

A quanto pare, non abbastanza. Il Comune di Busto Arsizio ha autorizzato la demolizione, per permettere la costruzione di un nuovo complesso edilizio, della vecchia Casa del Popolo, in via dei Mille. La Casa del Popolo, che comprendeva anche un teatro, è un edificio storico, testimonianza della Busto di cento anni fa, che era di proprietà comunale, poi dato in gestione ad Agesp, e ora venduto a una proprietà privata, a seguito di un’asta. Ora sta per essere abbattuto, per lasciare spazio alla costruzione dell’ennesimo palazzo.

La nostra Associazione, nel 2008, aveva richiesto al Comune, quando ancora era proprietario dello spazio, di prendere in gestione l’edificio del teatro, per riqualificarlo e rimetterlo in attività, proponendosi anche di farsi carico di parte delle spese di ristrutturazione. Non abbiamo nemmeno avuto una risposta.

Da anni, 26per1 cerca uno spazio per offrire alla città di Busto Arsizio qualcosa che non c’è. Potete immaginare la nostra indignazione, allo scoprire che uno spazio così importante, non solo per noi, ma per il tessuto cittadino e per la comunità tutta, venga distrutto per far posto a qualcosa di cui, a Busto, non sentiamo davvero la mancanza.

Ci uniamo quindi alla protesta portata avanti da architetti, urbanisti e personalità bustocche: potete leggere qui il nostro comunicato, inviato pochi istanti fa ai principali organi d’informazione del territorio. Se anche voi siete arrabbiati, per quest’ennesimo pezzo di Busto ridotto in frantumi, aiutateci a diffondere la notizia.