PER GENOVA, 10 ANNI DOPO – il reading di 26per1 a Gallarate

4 11 2011

La prima volta non si scorda mai, soprattutto se sotto la pioggia di Paesaggi Sonori, ma non ci si può fermare alla prima volta: 26per1 torna di nuovo sul palco a presentare

PER GENOVA, 10 ANNI DOPO
il reading tratto dall’omonimo ebook

Hanno risposto in tanti, alla nostra chiamata al ricordo, lanciata dalle pagine del nostro blog, ormai molti mesi fa. Vi abbiamo chiesto di scrivere di Genova, di quei giorni di luglio del 2001, a dieci anni di distanza. Per ricordare, raccontare, celebrare Genova. I contributi che abbiamo raccolto, tra testi, disegni e immagini, sono trenta. A parte uniformare i testi secondo alcune regole redazionali, non siamo intervenuti sui lavori che ci sono pervenuti e li abbiamo inseriti integralmente nell’e-book, senza escluderne nessuno.
Poi ne abbiamo selezionati alcuni e abbiamo deciso di creare questo reading, per girare il mondo e racccontare a tutti, per non dimenticare.

Stiamo lavorando alla versione cartacea, da pubblicare, per raccogliere fondi da destinare al Comitato Verità e Giustizia per Genova. Nel frattempo, mentre aspettate di poter sfogliare questi ricordi, venite ad ascoltarli a

Gallarate, in provincia di Varese,
presso il Circolo Culturale Garibaldi c/o Circolo Arnatese
in via Checchi 21 / Via Torino 64
l’11 novembre alle ore 21. Ingresso gratuito.

Vi aspettiamo.

LINK:

SCARICA l’ebook

SCARICA il bando

INFO:

associazione26per1@gmail.com





Per Genova, dieci anni dopo: ecco l’e-book

12 09 2011

per genova, foto di carlo rizzi

Avete risposto in tanti, alla nostra chiamata al ricordo, lanciata dalle pagine di questo blog, ormai sei mesi fa. Vi abbiamo chiesto di scrivere di Genova, di quei giorni di luglio del 2001, a dieci anni di distanza. Per ricordare, raccontare, celebrare Genova. I contributi che abbiamo raccolto, tra testi, disegni e immagini, sono trenta. Come promesso, li abbiamo trasformati in un e-book, che potete scaricare qua sotto.

Scarica l’e-book in formato pdf.

Scarica l’e-book in formato epub.

Scarica l’e-book in formato mobi (per Kindle).

A parte uniformare i testi secondo alcune regole redazionali, non siamo intervenuti sui lavori che ci sono pervenuti e li abbiamo inseriti integralmente nell’e-book, senza escluderne nessuno. L’e-book è pubblicato sotto licenza Creative Commons Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo stesso modo Italia 3.0. Il che vuol dire che, adesso, sta a voi: scaricatelo, leggetelo e poi diffondetelo più che potete, attraverso ogni canale, Internet e non. Questo non è che l’inizio. Come abbiamo detto fin dal principio, la rete della memoria si tiene con le mani di tutti.

Questo non è che l’inizio, appunto. Presto procederemo alla selezione dei racconti per la pubblicazione dei racconti in un libro “vero”, di quelli di carta, che si sfogliano, si annusano, si prestano. Il ricavato della vendita di questi volumi sarà devoluto al Comitato Verità e Giustizia per Genova.

E poi, questo libro, lo portiamo in tour. Già domenica 18 settembre, durante il nostro Festival Paesaggi Sonori, a Cardano al Campo (Varese) presenteremo un breve reading tratto dai racconti pubblicati in questo e-book. Speriamo di poter replicare lo spettacolo anche in altre occasioni, accompagnando il libro su nuove strade.

Non è finita qui, dunque. Ci aggiorniamo presto. Per il momento, grazie a tutti voi. A quelli che hanno scritto, a quelli che hanno fotografato, a quelli che hanno disegnato. A quelli che hanno fatto girare il bando e a quelli che faranno girare l’ebook. A quelli che lo leggeranno e che lo faranno leggere. Grazie.





Per Genova, dieci anni dopo.

14 03 2011

[Attenzione attenzione: la scadenza del bando Per Genova, dieci anni dopo è prorogata al 30 giugno 2011!]

Da dieci anni Genova non è più solo una città.

Pensiamo “Genova”. E non è solo un luogo, quello che ci viene in mente: non la patria natia di Cristoforo Colombo e di Eugenio Montale, non la casa di un famoso acquario, non quel posto dove fanno tanto bene il pesto. Non una delle quattro Repubbliche Marinare, non il porto antico, affacciato sul Mediterraneo, non il capoluogo della Liguria.

Pensiamo “Genova”, da dieci anni, e ai carruggi aggrappati alle colline si sostituiscono altre immagini, altri colori: il blu e l’azzurro di certe divise, il bianco vernice di certe mani, il rosso di certo sangue.

Dove eravate, voi, in quel luglio di dieci anni fa? Eravate lì, a Genova, in mezzo a quei colori? Oppure incollati alla tv, o alla radio, ad ascoltare increduli le cronache di quei giorni? Eravate in interrail, in giro per l’Europa, a leggere dell’Italia sui quotidiani stranieri? Oppure al mare, a prendere il sole, o al lavoro, a sudare uno stipendio? Eravate troppo piccoli, oppure troppo vecchi per scendere in piazza? Dove eravate, prima di Genova? E dopo? E dove siete, adesso?

“Voi G8, noi 6 miliardi” era uno degli slogan che risuonavano tra le strade di Genova e nelle teste di molti, in quel 2001, dieci anni fa. In quei giorni di luglio, Genova ha smesso di essere solo un luogo e si è moltiplicata in mille storie, eventi, significati. Per i trecentomila che erano lì, e per tutti gli altri, che erano da un’altra parte. Perché, come cantava un certo signore di Genova, “per quanto voi vi crediate assolti, siete per sempre coinvolti”.

Questo non è un bando, perché non è un concorso. Non si vince niente, se non la possibilità di dare un corpo alla propria voce. Questo è un appello, una chiamata al ricordo, alla riflessione, all’immaginazione. Lanciamo la rete della memoria, per vedere cosa resta impigliato. Scriveteci di Genova, va bene qualsiasi cosa: un racconto, un aneddoto, una poesia, un saggio, una storia, un’impressione. A dieci anni da Genova, possiamo fare bilanci, chiederci quali sono state le conseguenze, domandarci a cosa è servito. Possiamo ricordare. Possiamo, finalmente, anche celebrare i giorni di quell’estate che, a dispetto della storia ufficiale, erano pieni, davvero, di un altro mondo possibile.

Mandateci i vostri scritti a associazione26per1@gmail.com, entro il 30 giugno 2011: ne faremo un e-book e lo consegneremo, gratuitamente, all’intelligenza collettiva della Rete. I contributi migliori, diventeranno di carta, stampati su un libro che pubblicheremo, promuoveremo, diffonderemo. Il ricavato del volume, una volta ripagate le spese di stampa, verrà devoluto al Comitato Verità e Giustizia per Genova. Non riceverete nessun premio in denaro, di quelli che di solito ci sono nei concorsi, ma vi diamo la nostra parola che le vostre voci non passeranno invano: faremo tutto ciò che possiamo perché questo progetto sia visto, letto, ascoltato da quante più persone. Perché la memoria diventa condivisa solo se chi ricorda ha l’occasione per essere ascoltato, letto, creduto, considerato.

Quindi, sedetevi lì e pensate a Genova: allargate il campo, oppure stringete sul dettaglio. Liberate i ricordi, e le parole. Se la memoria è un ingranaggio collettivo, ha bisogno anche del vostro olio. Se “le storie sono asce di guerra da disseppellire”, come dice Wu Ming, questa è un’ottima occasione per farlo.

Scarica il pdf.

QUALCHE ISTRUZIONE:

  • Non ci piace mettere limiti alle parole, ma ricordate che lo scopo di questo progetto è realizzare un lavoro collettivo. Non esagerate, dunque, con lo “spazio” che vi prendete: per darvi un’indicazione di massima, cercate di non andare oltre le 5 o 6 cartelle. Se poi sono 8 va bene uguale, ma ricordatevi sempre che il risultato finale sarà più bello e ricco se riuscirà a mettere insieme una pluralità di voci.
  • Mandateci vostri scritti nella versione definitiva che vorreste fosse pubblicata. Non chiedeteci di fare un lavoro di editing o di selezione. Fatelo voi. Se avete molte pagine, scegliete quelle che considerate più importanti e significative, e inviatecele.
  • Spediteci i documenti come allegato alla mail, possibilmente in un formato di Word o di OpenOffice.
  • Sono graditissimi anche disegni, fumetti, fotografie, etc. L’importante è che ce li inviate in formato digitale, così come i racconti. E vale lo stesso discorso sulla selezione: scegliete voi il materiale che più vi sembra giusto diffondere.
  • Un’ultima preghiera: passate parola! Diffondete questo appello il più possibile, ditelo ai vostri amici, pubblicatelo sui social network. La rete della memoria si tiene nelle mani di tutti.