Il nostro pane quotidiano: un corso per conoscerlo e produrlo

12 05 2013

pane

Imperitura colonna portante della dieta mediterranea, perenne baluardo e vanto della cultura gastronomica italiana, il pane è per noi un elemento tanto quotidiano quanto fondamentale.
Per questo l’Associazione 26per1, Slow Food Varese, Slow Food Legnano e Cascina Burattana sono liete di invitarvi a un corso (su tre serate) che vi farà conoscere in modo pratico, divertente ma anche approfondito, questa meravigliosa trasformazione alimentare che ci accompagna e ci sostiene da millenni.

 

▀ ▀ ▀ PROGRAMMA:

1) lunedì 20 maggio 2013
FRUMENTI, FARINE E GRANI
Dai campi al frumento, dai chicchi all’impasto… un affascinante viaggio alla (ri)scoperta delle tecniche di coltivazione e delle tecniche molitorie che accompagnano da millenni l’evoluzione umana. Esplorazione sensoriale attraverso la degustazione di alcuni pani realizzati con farine diverse (mais, integrale di grano, farro) in abbinamento ai prodotti ortofrutticoli del territorio bustocco.

2) lunedì 27 maggio 2013
IL PANE DI QUALITA’, COME RICONOSCERLO?
COME PREPARARLO FACILMENTE A CASA PROPRIA?
Tecniche di panificazione a confronto; artigianale o industriale?
Il metabolismo dei carboidrati: Quando e come assumerli correttamente?!
Lieviti fermentanti e batteri lattici all’opera, tutte le differenze tra il pane a madre acida e quello ad impasto diretto. Degustazione comparata di diverse tipologie di pane (tra cui il pane di filiera corta, con le farine del Parco Sud Milano); tutte le tecniche sensoriali per conoscerlo ed apprezzarlo.

3) lunedì 3 giugno 2013
GREMBIULE PRONTO E MANI IN PASTA: REALIZZAZIONE DI DIVERSE RICETTE E LAVORAZIONE DELLA PASTA MADRE.
Dal panino alla pagnotta, dalla baguette al pane in cassetta…
Impastamento, formatura, lievitazione, consigli pratici e cottura delle proprie “creazioni”.

 

▀ ▀ ▀ DATE DEL CORSO:
lunedì 20 maggio 2013
lunedì 27 maggio 2013
lunedì 3 giugno 2013
…sempre alle ore 21.

 

▀ ▀ ▀ DOVE?
Gli incontri si terranno tutti presso la sede ANPI di via Ferrer 47, a Busto Arsizio (VA)

 

▀ ▀ ▀ COSTI
35 euro per i soci 2013 di 26per1. (10 euro in più per chi dovrà obbligatoriamente tesserarsi).
35 euro per i soci 2013 di Slow Food. (in questo caso, nel prezzo è compresa la tessera di 26per1).
E’ previsto un numero minimo di partecipanti affinchè il corso possa partire, così come un numero massimo di iscritti.

 

▀ ▀ ▀ DOCENTI:
– Massimo Grazioli, Esperto Panificatore, collaboratore Slow Food ed attivo fautore del progetto Nutrire Milano.
– Dott. Marco Cocchianella, Tecnologo Alimentare, collaboratore Slow Food per i laboratori del Gusto e i progetti di educazione alimentare.

 

▀ ▀ ▀ COME ISCRIVERSI?
E’ sufficiente mandare un’email con il proprio nome e cognome a corsi26per1@gmail.com

 

Vi aspettiamo!





5×1000…a 26per1!

4 04 2012

Come lo scorso anno, puoi sostenere l’Associazione 26per1 in modo diretto, semplice ed automatico.

Come?
Donandoci il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi.

Sappiamo bene che le realtà che meritano di ricevere questo contributo sono tante. E che molte di esse svolgono, in senso assoluto, attività più preziose e rilevanti delle nostre.

Ciò che 26per1 ti chiede, tuttavia, è un’altra cosa. 26per1 ti chiede un 5×1000 a kilometro zero.

Devolvendo a noi il tuo 5×1000 ci aiuti in maniera diretta, supportandoci nelle nostre iniziative e soprattutto nella creazione di uno spazio di interazione sociale e culturale a Busto Arsizio, progetto che portiamo avanti fin dalla nascita della nostra Associazione e che oggi sentiamo più vicino.

►►► Come fare per devolvere a 26per1 il 5×1000?

E’ molto semplice: basta scrivere nell’apposito spazio di scelta il codice fiscale di 26per1.

►►► Il nostro codice fiscale è:

90036700129

Spargi la voce per il 5×1000 a kilometro zero!





Adolescenti in rete: laboratori espressivi in città

15 02 2012

In collaborazione con la cooperativa “Elaborando“, partecipiamo al progetto Adolescenti in rete” promosso dall’Azienda Ospedaliera, dal Consultorio ASL e patrocinato dal Comune di Busto Arsizio.

Sentiamo vicina al nostro obiettivo di creare aggregazione giovanile la proposta di favorire momenti di incontro tra adolescenti che abbiano voglia di conoscere se stessi e gli altri, per confrontarsi in un reciproco scambio. Troviamo quindi funzionale e pragmatica la collaborazione tra Servizi ed Enti Pubblici e Privato Sociale. Crediamo che questo sodalizio, tramite un lavoro di rete caratterizzato da una programmazione comune e condivisa, possa dare vita ad una proposta effettiva di cambiamento.

Questa sarà un’occasione per stimolare e suggerire l’impiego del tempo libero attraverso aggregazione, creatività, riflessione e divertimento.

Ma quindi…

Di cosa si tratta?
Di laboratori espressivi di temi e generi diversi, disseminati in città.

Chi può partecipare?
Ragazzi e ragazze dai 13 ai 19 anni.

Quando?
Da Marzo a Maggio 2012.

Quanto costa? 
Non costa niente, è tutto gratuito.

Scaricate la brochure informativa dell’intero progetto a questo link.

26per1 ed Elaborando propongono:

S-GUARDI IN GIOCO, un laboratorio di 3 incontri per stimolare pensieri attraverso FRAMMENTI DI FILM, CORTOMETRAGGI e PICCOLE ATTIVITA’. Per imparare a osservare aldilà della visione distratta e superficiale. Per educare lo sguardo a cogliere i diversi aspetti della realtà che trovano riflesso dentro di noi. Ma non da soli, bensì guidati ed all’interno di un gruppo. Altri come noi e diversi da noi con i quali conoscersi, mettersi in gioco, confrontarsi e discutere, per poi tornare a sé con maggiore chiarezza, con una nuova ricchezza di idee da rielaborare.

Il laboratorio si terrà nei giorni  Mercoledì 7, 14 e 21 Marzo 2012  dalle 17:00 alle 19:30 presso la sede ANPI di via Ferrer 47, Busto Arsizio.
Per iscrizioni ed info scriveteci a corsi26per1@gmail.com o consultate la pagina Facebook “Adolescenti in rete”.
L’iscrizione comprende tutti e 3 gli incontri!





Aggratis

17 11 2011

E’ notizia di questi giorni che AGESP, azienda municipalizzata del comune di Busto Arsizio che, fra le altre cose, è deputata alla gestione del patrimonio comunale, abbia lanciato un “concorso di idee” per un ipotetico recupero dell’ormai celeberrimo Calzaturificio Borri, struttura di innegabile valore storico ormai fatiscente, acquistato dal Comune di Busto Arsizio, a peso d’oro, ormai più di dieci anni fa (giunta leghista di Gianfranco Tosi, oltre all’acquisto si parlava di ipotetiche destinazioni di utilizzo già allora).

Questo “concorso di idee”, il cui testo si può consultare nella versione originale a questo indirizzo, pone a nostro avviso delle strane modalità di presentazione delle proposte in relazione alla loro valutazione e soprattutto alla loro successiva ed eventuale messa in opera.

Dal testo dell’avviso di AGESP si chiede infatti agli interessati di predisporre “un progetto che individui le destinazioni dell’intero complesso (immobili e area circostante)“. Tale progetto, implicitamente a carico dei potenziali interessati, dovrebbe includere “elaborati grafici, che, dovranno contenere, in scala adeguata: inserimento dell’intervento proposto nel contesto, piante, disegni tecnici, diagrammi, viste prospettiche e/o quant’altro necessario alla descrizione della proposta.” Nell’avviso si richiede inoltre una “relazione illustrativa (max. 5 cartelle A4 ), tesa ad illustrare il contenuto della proposta, ed in particolare: i contenuti essenziali del progetto; le strategie e le modalità finanziarie di esecuzione; studi di fattibilita finanziaria e gestionale.

Se si continua a leggere si saprà che “le proposte presentate saranno valutate da un nucleo di valutazione che sarà individuato con successivo atto e composto da esponenti dell’ Amm. Comunale e di Agesp Servizi S.r.l. […] Il giudizio del nucleo di valutazione è inappellabile, e si concluderà con una graduatoria di merito e l’esito sarà comunicato a tutti i concorrenti.” Quindi, l’ente si riserva chiaramente di decidere quale/i idee possano essere sviluppate.

La vera sorpresa arriva adesso. Si legge infatti: “L’idea o le idee selezionate sono acquisite in proprietà a Agesp Servizi e, previa eventuale definizione degli assetti tecnici, possono essere poste a base di un concorso di progettazione o di un appalto di servizi di progettazione.

Traduzione: se sei interessato a questo concorso di idee e decidi di investire tempo e denaro nella stesura di un progetto dettagliato e professionale (la presenza di un professionista abilitato è obbligatoria), quel progetto cessa di essere tuo nel momento in cui viene selezionato. La proprietà di quel progetto diventa a quel punto di AGESP, che può (senza obblighi) indire un bando/gara d’appalto/etc al quale tu non hai alcuna garanzia nè di avere i requisiti di partecipazione nè di successivi servizi di gestione di quanto da te proposto. Nè, tanto meno, il tuo LAVORO di progettista ed ideatore viene riconosciuto. Insomma, bella idea, la prendiamo, ma hai lavorato gratis.

Ci limitiamo a dire che questa è una strana concezione del concetto di “Partecipazione”, ammesso che questo fosse uno dei fini dell’iniziativa. E che la realizzazione di una mostra con le idee più meritevoli (scartate), per quanto interessante possa pur essere, non ripaga in alcun modo il valore professionale di stesura di un progetto di recupero.

Lasciamo a chi legge qualunque altro tipo di considerazione.





Conversazioni con la terra: seminario fotografico sulla rappresentazione intima del paesaggio

13 10 2011

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

26per1, avendo tra i punti fondanti del proprio statuto l’incentivo della creatività e della cultura fotografica, continua il suo percorso didattico di crescita, iniziato con i corsi sul linguaggio fotografico e cinematografico.

Il nuovo seminario fotografico “Conversazioni con la terra – seminario sulla rappresentazione intima del paesaggio” è rivolto a tutti coloro i quali desiderano approfondire la rappresentazione del paesaggio con un approccio pratico.
Non temiate il freddo, né le levatacce e non aspettatevi ricette sacerdotali sul come fare cosa! La grande novità è che non si parla di fotografia, ma di fotografare, ovvero dell’esperienza che si concatena al gesto della registrazione di un’immagine.
Anche questa volta, come vi abbiamo abituati, suggeriamo una proposta un modo diverso di fare le cose, nel bene e nel male.

Il seminario è rivolto solamente a 10 persone (e partirà con un minimo di 4 persone) per consentire una partecipazione attiva ed un tutoraggio costante degli allievi. Come docente avremo nuovamente Marco Castoldi, già noto a coloro che frequentarono il corso sul linguaggio fotografico.

I requisiti per i partecipanti saranno quelli di possedere una (qualunque) macchina fotografica, un (qualunque) cavalletto e di aver acquisito dimestichezza con le nozioni di esposizione, messa a fuoco e profondità di campo.

Il costo previsto per questo seminario è di 130,00 euro per i soci di 26per1 (10,00 euro in più per i non-soci). Le lezioni si terranno presso la sede A.N.P.I. di via Ferrer 47, Busto Arsizio per poi avventurarsi nel paesaggio varesino utilizzando mezzi propri.

Ma ecco il programma delle giornate, con le relative uscite pratiche:

  • 19 NOVEMBRE 2011 (10:30 – 18:30) – Introduzione al seminario,visione delle immagini degli iscritti e confronto sui diversi modo di rappresentare il paesaggio, lunch break, presentazione di alcuni celebri lavori sul paesaggio, uscita pratica dedicata alla tecnica di ripresa.
  • 20 NOVEMBRE 2011 (10:30 – 17:30) – Visione e discussione sulle immagini raccolte nel giorno 1, preparazione dell’uscita, uscita pratica dedicata all’approcio.
  • 26 NOVEMBRE 2011 (10:30 – 19:30) -Visione e discussione sulle immagini raccolte nel giorno 2, preparazione dell’uscita, uscita pratica dedicata al progetto.
  • 27 NOVEMBRE 2011 (6:30 – 13:30) – Visione e discussione sulle immagini raccolte nel giorno 3, ricostruzione dell’esperienza e feedback, sviluppo immagini digitali e allestimenti portfolio, conclusioni.

Per iscriversi, è necessario mandare una mail con i proprio dati all’indirizzo corsi26per1@gmail.com possibilmente entro venerdì 18 novembre. Per qualsiasi informazione utilizzate lo stesso contatto.

Vi aspettiamo!





The Yes Men Fix the World – 14 luglio nel cortile di Migrando

8 07 2011

Ultimo appuntamento per le serate estive di 26per1 e Corteincircuito ospitate il giovedì sera nel cortile di Migrando la Bottega. Il 14 luglio, 26per1 vi presenta un film molto particolare, “una commedia degli equivoci accaduta per davvero”.

The Yes Men Fix the World, di Andy Bichlbaum e Mike Bonanno, ci racconta un modo inedito di fare attivismo politico ed economico: gli Yes Men sono militanti che combattono le multinazionali dall’interno, utilizzando gli stessi media che le grandi corporation controllano per costruirsi un’immagine rispettabile. Gli Yes Men si travestono dai propri nemici (alti funzionari, manager di grandi aziende) e, in questo modo, li smascherano davanti all’opinione pubblica, strappando il velo delle ipocrisie ed esponendoli all’indignazione. E centrano l’obiettivo, perchè, come leggiamo su Personal Report, “alle multinazionali le critiche da salotto non fanno paura perchè 1) non toccano effettivavente i loro soldi, 2) nè la loro immagine perchè 3) difficilmente smuovono l’opinione pubblica di massa 4) non essendo “televisivamente” spettacolari. Gli Yes Men hanno creato una formula che funziona perchè scardina questi quattro punti e ci aggiunge il divertimento, provocando l’indignazione del pubblico in sala più del supponente Michael Moore e dell’arrogante Borat, come dice Ken Edelstein del Mother Nature Network.”

26per1 vi invita dunque a gustarvi questo divertente documentario/commedia il 14 luglio alle ore 21.30 nel cortile di Migrando la Bottega, in via Pozzi 3 a Busto Arsizio (Va). E non ci sarà solo il film, ma anche i giochi di Molleindustria, un collettivo di creativi che crea semplici videogame in Flash per fare critica attiva e intelligente ai meccanismi surreali del nostro sistema capitalista e globalizzato. Potrete provare di persona i videogiochi di Molleindustria, e intanto sorseggiare l’ottima birra artigianale Orso Verde e rifocillarvi con bruschette vegetariane e non. Tutto, naturalmente, a ingresso gratuito!

26per1 vi aspetta tutti, quindi, il 14 luglio alle ore 21.30 nel cortile di Migrando, in via Pozzi 3 a Busto Arsizio (Va). Ingresso libero e gratuito.

Per aggiustare il mondo.





Mostar United – 7 luglio nel cortile di Migrando

1 07 2011

Continua il ciclo di proiezioni e parole a cura dell’Associazione 26per1 in collaborazione con Migrando la Bottega nell’ambito di Corteincircuito 2011.

Giovedì 7 luglio la corte di via Pozzi 3 ospiterà Mostar United di Claudia Tosi, secondo classificato al Trieste Film Festival 2009 (premio del pubblico) e miglior documentario al Sarajevo Film Festival 2009.

Il ponte di Mostar a cavallo della Neretva non collega solo due sponde, ma due storie e due mondi contrapposti, obbligati a vivere insieme in nome di un paese, la Bosnia, che entrambi condividono. Distrutto da un bombardamento bosniaco-croato il 9 novembre 1993, a conclusione di un’offensiva durata settimane contro il quartiere bosniaco-musulmano, fu ricostruito in una decina di anni. Oggi più che mai torna ad essere simbolo di un incessante tentativo di superare i nazionalismi e di consegnare alle nuove generazioni una Mostar diversa. La brava Claudia Tosi ci racconta il conflitto tutto interiore di chi, dopo aver combattuto la guerra con le proprie braccia, crede nel cambiamento di mentalità e desidera profondamente che il sentirsi cittadino di Mostar non prescinda dal coesistere pacifico di entrambe le etnie. Ricostruire il senso perduto dell’unità è l’obiettivo di Mensud che, allenando una squadra giovanile di calcio, dimostra come un derby nella Mostar di oggi, avvelenata dal nazionalismo, significhi per le nuove generazioni mettere in discussione la propria identità e il proprio senso di appartenenza. Sullo sfondo l’Unione Europea, miraggio di pace e realizzata, il ricordo di Tito e le gare di tuffi dal ponte che da anni ne incantano gli osservatori. Indiscusso fil rouge è la storia di Dzenan, piccola promessa del calcio, che sogna un ingaggio altrove, magari in Germania, dove la gente, ai suoi occhi, si relaziona in un modo differente e migliore.

Prima della proiezione, aspettando che faccia buio, letture e musica dedicate ai balcani e alla città di Mostar. Come di consueto, durante la serata sarà possibile rinfrescarsi con una nuova qualità di birra artigianale Orso Verde e soddisfare l’appetito con stuzzicanti bruschette. Naturalmente, la Bottega Migrando sarà aperta per clienti e visitatori fino alle ore 24.

L’ingresso, come sempre, è gratuito.

Giovedì 7 luglio, alle ore 21.30 nel cortile di Migrando in via Pozzi 3 a Busto Arsizio, 26per1 vi porta nei Balcani. Non mancate.